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Un Natale In Arte
Galleria Sgallari
Sabato 29 novembre 2025
La mostra Un Natale in Arte – Golden Gallery
della galleria Sgallari evoca l’atmosfera luminosa e suggestiva delle festività e sarà aperta fino al 24 dicembre.
Un viaggio artistico che ci farà immergere in colori e creatività, un percorso pensato per celebrare la magia del Natale.
La locandina e il titolo, Golden Gallery, ci rimandano immediatamente al protagonista assoluto di questo evento: l’Oro.
L'oro simboleggia ricchezza, potere, prosperità e divinità; per il suo colore brillante e la sua rarità è sempre stato collegato al sole e alla trascendenza sin da tempi antichi. È inoltre legato alla purezza, all’immortalità, ci viene in mente la Maschera di Tutankhamon il giovane faraone dimenticato; oppure alla perfezione in contesti religiosi e spirituali, pensiamo alle madonne Medievali, la Madonna Rucellai, una fra tutte, immersa con il suo Bambino in un eterno sfondo d’oro. L’oro è simbolo di amore e di eternità, usato per rappresentare legami significativi e momenti importanti della vita, come il fidanzamento o il matrimonio. È un materiale stabile e resistente, per questo esaltato dagli alchimisti. È un colore che evoca lusso e successo, si pensi al packaging di prodotti di lusso o all’abbigliamento per eventi importanti. L’oro è luce.
Dedicando una mostra al tema dell’oro, Sgallari Arte diviene per conseguenza un centro di incontri prezioso, grazie alla passione e slancio dei suoi dinamici proprietari, Francesca e Giampiero, un luogo dove gli artisti potranno incrociare il pubblico e condividere le proprie opere, una festa dove creare un dialogo tra bellezza, cultura e spirito natalizio. La luce dell’oro impreziosisce le opere presenti in mostra, rendendoli così oggetti ideali per un regalo d’arte da riservare a noi stessi o alle persone più care.
Entriamo nel vivo e presentiamo con poche rapide battute gli ottimi artisti presenti in mostra, che hanno legato la loro produzione al tema della mostra, l’oro, per l’appunto.
Rosemarie Cicirello, anche lei bolognese, di professione lavora con i fiori, una professione che comporta una grande cura per il particolare e per la resa estetica; questo aspetto della vita dell’artista lo troviamo nei suoi quadri, due marine delicate, dove l’oro fa capolino nel cielo che riflette le onde agitate o nel tramonto lucente.
Loretta Loiacono, artista bolognese di lungo corso, presenta in mostra quattro opere degli anni ’90, realizzate su vetro e plexiglass, dipinte al negativo con smalti per ceramica a freddo, un omaggio all’artista Mario Schifano. Sono opere dai colori brillanti, l’oro compare e dà luce, l’atmosfera è magica, come ne Il notturno lunare.
Gianluca Motto, artista ligure, lavora in Italia e in Finlandia; la sua arte presenta un interessante connubio tra figurativo ed astratto; l’opera in mostra, The Golden Deer, ha come soggetto un cervo dorato il cui palco è illuminato da pennellate di diversi colori vivaci; nell’opera è inserita una poesia di Baudelaire.
Maria Cristina Pacelli è di origine lucchese, vive a Bologna e qui ha svolto tutta la sua formazione artistica, studiando al Liceo Artistico e poi all’Accademia di Belle Arti. Porta in mostra due sculture in gres, di grandi dimensioni, realizzate con uno stile informale, ricoperte da una patina di polveri in bronzo dorato e blu dorato.
Paolo Pollara, artista ferrarese, porta in mostra Oro Nero, un’opera informale su tavola, realizzata con tecnica mista acrilico e bitume. Dal fondo nero, quasi di caravaggesca memoria, emergono colate preziose di oro, un contrasto potente e fortemente evocativo.
Cristina Roncarà, bolognese, è fotografa per passione. Ha una ampia conoscenza di dispositivi fotografici analogici e digitali. Ama fotografare per trasmettere emozioni; il suo desiderio è immortalare attimi e trasmettere allo spettatore le emozioni che lei ha vissuto nel momento in cui ha scattato la fotografia.
Pierfrancesco Scandola è un artista bolognese, specializzato nel disegnare vetri e specchi; questa tecnica particolare e delicatissima prevede che gli specchi siano incisi sull’argento posteriore, mentre i vetri sono battuti con il martello. I soggetti possono essere figure, animali, teschi; in mostra abbiamo due opere estremamente evocative dedicate all’amore e al rapporto padre e figlio.
Danilo Susi è un fotografo marchigiano; si considera un autodidatta e si è formato sulla fotografia analogica. In mostra l’opera Labbra, stampata su foulard di seta e su carta giapponese, uno squarcio di oro nel bianco candido.
Lilia Tartari è un’artista bolognese, molto attiva nello scenario artistico, caratterizzata da una grande ricerca e introspezione. Porta in mostra un dittico realizzato con la tecnica mista ad olio ed acrilico metallizzato, dal titolo Botanic, un’opera dove il disegno e il colore si esaltano vicendevolmente.
Stefano Tosi, fotografo parmense, ci presenta due fotografie estremamente evocative, la prima intitolata Lucertola, la seconda Sunny, immagini nelle quali l’oro definisce e carica di misteriosi significati i soggetti rappresentati.
Ringrazio per la vostra attenzione e Vi invito ora a visitare la mostra e a parlare con gli artisti presenti.
Cristina Bignardi
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